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5月31日 CAPITOLO I: Dieci Scuse Per Saltare ScuolaCAPITOLO PRIMO
Dieci Scuse per Saltare Scuola
Non vi è mai successo di non voler proprio alzarvi dal letto?
Di voler ignorare la sveglia?
Non avete mai voluto saltare un interrogazione o una verifica?
O semplicemente rilassarvi un po?!
BENE! NON VI PREOCCUPATE, LA GUIDA DELLA CASA STUPIDEIRA&CO. RISOLVERà IL VOSTRO PROBLEMA!
Vi illustriamo 10 pratiche e comode scuse per saltare scuola:
1-"Mi scusi prof se ieri non sono venuto a scuola, ma mi è spuntata la coda e sono dovuto andare al pronto soccorso per rimuoverla chirurgicamente."
2-"Prof, ieri non sono proprio potuto venire a scuola! Nottetempo mi sono spuntati altri 2 nasi ed essendo allergico ho avuto un gran bel daffare a soffiarli tutti!"
3- "Mi perdoni ma il mio corpo aveva improvvisamente deciso di ribellarsi: ho iniziato a vomitare supposte!" (quando si dice che si ha una faccia da cuuulo...!)
4-"La mia testa ha avuto un corto circuito e il mio cervello non riusciva a connettere!"
5- "Con mio enorme dispiacere Peter Pan ha deciso di rapirmi proprio ieri, io gliel'ho detto che dovevo andare a scuola ma lui ha preteso di portarmi all'isola che non c'è!"
6- "Mi scusi ma le mie gambe hanno deciso di scioperare proprio ieri e non mi hanno voluto portare a scuola!"
7- "Avrei voluto tantissimo venire a scuola ieri ma poi mi sono accorto di indossare una scarpa bianca e una nera e al supermercato avevano finito le fiesta"
8- "Durante la notte il mio cane mi ha cagato in testa e le scorie radiottive delle sue feci mi hanno fatto diventare merdaman; non riuscivo proprio a liberarmi delle mosche"
9- "I miei neuroni stavano rischiando l'estinzione, ho dovuto aspettare l'intervento del wwf"
10- "La scuola mi chiamava, ma io ero chiuso al cesso!"
Quando Ti Piglia La StUpideiraQUANDO TI PIGLIA LA STUPIDEIRA
NON PUOI FARE A MENO
DI SEGUIRLA
OVVIAMENTE BALLANDO UN PO' DI SAMBA
IL MONDO è COSì PSICHEDELICO
CHE SAREBBE UN PECCATO
NON GIOCARE A DADI COL DESTINO
E SFIDARE LA RAZIONALITà
E QUINDI
VI VOGLIO PROPORRE UN PO' PIù DI ALLEGRIA IN QUESTO MIO BLOG COSì CHIUSO E TESO
GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA IN ADOLESCENZA
QUESTO DIARIO DI BORDO VI GUIDERà DALLE SITUAZIONI PIù ORDINARIE FINO A QUELLE PIù ESTREME NELLA VOSTRA VITA
Ringraziamenti particolari: a la mia zecca che mi ha permesso di ritornare felice e anche un po...stupideira!!
5月29日 Non Sei Uno QualunqueForse
Ho un'idea più precisa io di chi sei tu
Che te stesso
Sei un ragazzo fantastico
Sei Dolce
Romantico
Bello
Intelligente
Simpatico
Ironico
Spiritoso
Insicuro
Stramaledettamente Insicuro
Semplice
Affettuoso
Razionale
Sincero
Sei la persona
che più di tutte mi sta affianco
che si preoccupa per me
che mette me davati ad ogni cosa
che mi ama pazzamente
che mi compra di tutto
che mi vuole in ogni momento
a cui piaccio anche se sono devastata al massimo
che non mi dice mai di no a qualunque mia richiesta o desiderio
che c'è quando ne ho bisogno
e che c è anche quando non ne ho bisogno
ma semplicemente c'è
sempre.
Sei il mio punto di riferimento.
Semplicemente sei
e grazie a Dio esisti...
![]() 5月15日 A Te Che Semplicemente EsistiCome è difficile dimenticare... Ogni cosa mi ricorda quei giorni passati con te La pioggia il treno il tabacco la felpa grigia la collana di Ale fumare distesa a letto la stanchezza e i silenzi...
Mi Manca Tutto Mi Manca Vivere Mi Manca Viverti
Non sai cosa darei per poter tornare indietro E rivivere quei giorni all'infinito Con Te Per Sempre
...Ti Amo... 10月30日 Amore Ad Intermittenza
Non puoi fare così
Ti chiamo e non rispondi Mi vedi e mi baci Mi vedi e mi ignori Mi dici sempre Ti Amo Mi dedichi mille attenzioni Sparisci Non mi conosci Non ti interessa conoscermi Mi dici che vuoi farlo con me Mi regali una rosa Mi lasci e stai con gli amici Non mi saluti quando vai via
Impazzisco Impazzisco, lo sai?
Siamo così diversi Ti amo ma quando fai così vorrei non stare con te
Almeno poi non ci starei male… E chissà poi se anche tu ci stai male… …Non penso…no…
Ti amo Mi manchi Mi manca quello che eri Ora invece… sei così diverso che quasi non ti riconosco più
Siamo come due stati che in comune non hanno nemmeno il confine… Ma io ti voglio e non ti lascerò scappare così facilmente, sai?
Su questo puoi contarci. Ti amo 9月28日 La Casa BellaVivevo nella valle più bella, e la mia era la casa più bella, tutta impellicciata d’edera, in mezzo al bosco di castagni più bello al mondo. Avevamo il gallo più bello della zona, sembrava un leone dipinto, e quando la mattina cantava spaccava i sogni col martello. Avevamo un pollaio con galline niente affatto stupide che facevano le uova migliori della zona e mucche dagli occhi dolci come odalische, e maiali così grossi e rosei che veniva voglia di cavalcarli. Tutto intorno avevamo vigne, alberi da frutto e un orto dove l’insalata brillava come smeraldo e le carote sbucavano dal suolo spontaneamente, con una capriola. Il forno dove cocevamo il pane spargeva un odore che metteva di buon umore tutta la valle e fermava i coltelli degli assassini, non c’erano piccoli o grandi delitti, nella valle, finché durava quell’odore. E infine le nostre castagne erano bellissime, e quando i ricci cadevano e rimbalzavano al suolo e ne uscivano i frutti, lucidi come perle, veniva voglia di dire all’albero: bravo! Anche i funghi erano sexy, gli scoiattoli avevano code superbe, le talpe scavavano tane di geometrica precisione, gli alveari delle nostre api erano cattedrali, il miele era squisito, e anche mio padre era bello, aveva una faccia come la corteccia del castagno, i baffi a coda di volpe e mi picchiava solo nei giorni festivi. Fumava una pipa bellissima, fatta da lui in puro kaiser, riproducente un nudo della mamma, che era stata la donna più bella della valle e aveva fatto una bellissima morte, era scivolata in granaio ed era annegata nelle mele rosse, in un mare di mele profumate. Vivevo come già detto nella valle più bella, e la mia era la casa più bella e qui comincia il brutto. Perché passarono dei signori e vedendo quanto era bella, dissero: questo è proprio il posto che cerchiamo, fecero fotografie, presero misure e dopo una settimana comprarono valle, terreno, casa, animali e vegetali. Perché gli serviva per fare pubblicità a non so cosa, un’assicurazione sulla vita forse o biscotti o un candidato o acqua minerale, qualcosa che aveva bisogno di uno scenario come quello. E misero macchine da ripresa dappertutto, e vollero rendere tutto ancora più bello. Pettinarono il gallo, aggiunsero dei soli artificiali, misero dei campanacci d’argento alle mucche e una scritta “forno” sul forno, come se non si capisse. E noi? Noi non eravamo abbastanza belli, infatti al nostro posto misero degli attori. Mio papà lo faceva un attore abbronzato con delle mani che non dico non aveva mai provato a zappare, ma neanche a lavarsele da solo. Mia mamma la faceva una ragazzona tutta curve, alla quale avevano detto di camminare sempre con un filo di paglia in bocca e di chiamare le galline “vieni Nerina vieni Bianchina” che le galline scappavano come se fosse una faina travestita. Io invece, dissero, potevo andare bene, ero abbastanza bello, mi misero solo degli zoccoli che dio bono, avete mai provato ad andare sui sassi con gli zoccoli, ma i signori dissero che, per quelli che mi avrebbero visto in televisione, era bello. Allora mio papà si mise a piangere perché lo volevano mandare via, voleva fare qualcosa anche lui. Fu fortunato: avevano messo uno spaventapasseri nuovo in mezzo al campo (lo aveva disegnato un famoso sarto). Aveva una camicia a scacchi e dei pantaloni azzurri appena un po’ stracciati e un cappello di paglia, sfrangiato ad arte. Ma era così bello e così poco spaventevole che i passeri scendevano giù a guardarlo, e invece mio padre, vestito com’era, andava benissimo per spaventare i passeri, e così fece lo spaventapasseri dello spaventapasseri: c’era lo spaventapasseri firmato in mezzo al campo, ma quello che teneva lontani i passeri era mio padre dieci metri più in là. Io dovevo lucidare le mele sugli alberi e convincere le mucche a non farne troppa e tenere buoni i maiali quando li truccavano col cerone rosa perché si rotolavano nel fango e non era bello mostrare dei maiali troppo maiali, e inoltre dovevo far star zitto il gallo perché tutti dormivano fino alle nove e mezzo. Ma una notte, che c’era una gran luna vera, e i grilli cantavano, e le mucche muggivano perché nessuno le mungeva, e mio padre stava là immobile nel campo fumando la pipa, io vidi la mia casa circondata da tutti quei fari e quella macchine da presa e vidi due col fucile che andavano a caccia delle civette perché disturbavano, e uno che stava mettendo una luce finta dentro il forno del pane, e arrivò una macchina blu e scese un uomo e appena lo vidi in faccia capii che casa mia non sarebbe più stata il più bel posto del paese. Raccolsi le mie poche robe, salutai mio padre che mi diede la sua benedizione, salutai il gallo che se ne stava triste in un angolo, con le piume cotonate, chiusi gli occhi e mi misi a correre alla cieca, giù per la cavedagna, seguendo gli odori, finché giunsi all’albero di melograno là dove passava la corriera di mezzanotte. Beato te, che vivi in un dormitorio di periferia, o in un vicolo fatiscente, o all’incrocio delle vie più trafficate della città, perché la tua casa non ti verrà mai rubata.
STEFANO BENNI
3月20日 My Boo
Usher feat. Alicia Keys – My Boo
Mi manca Quella vita metropolitana Quell’arte moderna
Voglia di New York. Commozione.
La perfezione secondo i miei occhi.
Voglia di vita di vivere l’arte.
Perché poi è il senso della vita, no? Cosa c’è di più intenso di più bello di più commovente di un’opera d’arte?
L’arte e la natura stessa si incrociano in un gioco di magia. E i miei genitori non sono ancora riusciti a capirlo. Li compatisco.
Tutto ciò che ci circonda è arte. L’uomo vive di arte e di piacere visivo.
Cos’è l’arte? Pazzia Emancipazione Desiderio Passione Visione distorta della vita Parallelismo alla realtà Subconscio Sentimento Forza Energia Carica Studio Concentrazione Fugacità Attimi Gioco
Non credo riuscirei mai a vivere una vita perpendicolare. La mia vita non appartiene alla retta della realtà. Vivo in un mondo parallelo dove a volte colore è sinonimo di gioco il lavoro ricopre la passione il sudore giustifica l’opera.
Poche persone possiedono le chiavi di questo mondo. E non vi sono duplicati.
Chiavi multiple dai multipli accessi vissuti in modi differenti concepiti in svariate tecniche ma tutti accomunati da uno stesso denominatore.
E poi.
E poi ancora tanta voglia di parlare.
Grazie italiano. Sì bella lingua, mi diletto nell’usarti.
Concezione differente nell’uso (improprio?) delle mie verba che a volte non volant. Una parola ferisce. Una parola finisce. Una parola lascia il segno laddove non si percepisce con l’intuito. Una parola è importante. Una parola ha valore, che sia un grazie, o un ciao, o un ok, o. Una parola commuove. Una parola a volte non basta.
Gioco di lingua.
Guardo il suono di questa canzone. Non è un caso che apra il mio discorso. Non è un semplice sottofondo piacevole. E chi può capire capisca.
Ascolto la scrittura e tocco questi pensieri fugaci.
Quale lingua migliore dell’italiano? Perché studiarne altre, quando io conosco la più bella?
E sempre torniamo all’arte. Tutto è arte. Musica Disegno Pittura Scultura Scrittura Danza Sport Velocità Architettura Artigianato Trucco Magia Natura Teatro.
Che vita sarebbe qualora fosse privata di tali elementi? Semplicemente non sarebbe vita.
E perdonatemi, padre, madre, se voglio andare al liceo artistico. Perdonatemi se privilegio la vera vita ad un lavoro che mi dà 2000 euro al mese o forse più.
Con i soldi posso comprare l’arte ma certo non posso viverla.
Osservo attentamente l’odore dei soldi. Come è possibile anche solo lontanamente paragonarlo a ciò?
Solo le persone che vivono con i 5 sensi possono capire. E non intendo quello che tutti potrebbero pensare, come Guardare un film o ascoltare una canzone od odorare un fiore o gustare una fragola o toccare un arpa o.
Troppo difficile andare oltre.
Guardo la libertà Ascolto un tramonto Odoro la passione Gusto una scultura Tocco un pensiero
E non ci sarà un punto al termine di questo paragrafo Perché la mia arte, ciò che creo ora Rimarrà infinitamente anche dopo la mia morte E continuerà a farmi vivere per sempre
E ancora grazie PERCHè IO SONO UN HELLOEccomi.
Mi vedete? Sono lì! Si, quel papavero rosso in mezzo a tutta quella lavanda! Che bello essere se stessi. Amo me stessa. Amo quello che sono quello che sono stata quello che sarò. Amo tutti gli sbagli che ho fatto che faccio e che farò. Sono orgogliosa di tutto ciò di buono che sono riuscita a fare che sto facendo e che spero farò in questo futuro.
PERCHè IO SONO UN HELLO. HO PAURA
Chi non ha paura di nulla?
Ho paura
di perdere
di perderti
di non essere soddisfatta di me stessa
di odiare la mia vita
di rimpiangere le mie scelte
di perdere quel briciolo di stranezza che ancora con servo
di diventare una persona normale
di vivere una vita che non mi appartiene
Ho paura
di non sentire più il rumore del mare
di non vedere più la bellezza in un tramonto
di preferire la discoteca a un bosco
di vivere in un mondo dove non si sogna più
Tutti abbiamo paura.
Anche il lupo di Cappuccetto Rosso aveva paura
Anzi
il Lupo perchè ha tanta importanza quanto quella stupida bambina.
Il povero Lupo poteva sempre temere una fine tragica (che poi infatti ha avuto)
Mi nascondo dietro il mio sorriso
perchè ho paura del Mondo...
3月4日 DESIDERO UN SOGNOChi non ha mai immaginato un mondo perfetto?
Chi è colui che non sogna quell’irraggiungibile totale felicità ed armonia?
Dove si affaccia la vostra finestra?
Immaginate oceani, onde infrante su scogli, un fluido rumore, il sapore del sale, la fragranza del mare, la morbidezza della sabbia, la stabilità degli scogli, il riflesso del tramonto lievemente mosso dall’instabilità molecolare del mare?
Desiderate paesaggi metropolitani, con frenesia, voglia di vivere, di crescere, sempre tesi verso il futuro, le nuove scoperte, la velocità, colori sgargianti e contrasti di insegne pubblicitarie al neon, grandi schermi piatti più sottili dello spessore di una foglia, la vita notturna?
Preferite vivere la naturalezza, tra il verde, le foglie, seguire il corso delle stagioni, sentire la brezza del vento, svegliarsi con il canto degli uccelli, e gli animali, e i piccoli insetti che nessuno ha mai tempo di notare, la perfezione della natura, il sapore di un frutto appena colto, seguire il crescere di un albero come fossi tu, ma con la certezza che rimarrà anche dopo la tua morte, come se una parte di te, della tua infanzia, della tua adolescenza, di tutta la tua vita, restasse per sempre sulla Terra a testimonianza che tu hai vissuto, pensato e quindi esistito?
O forse candida neve, paesaggi imbiancati, piccoli villaggi montani di arte bizzarra e fatta a mano, cioccolate calde, camini accesi, l’atmosfera natalizia, il buon umore che regna sovrano?
Dove si affaccia la vostra finestra?
Vorrei vedere tutto il Mondo, perché tutto il Mondo, anche il più piccolo luogo, merita di essere visto e vissuto. Cosa c’è di più bello della nostra Terra?
Ho voglia Di sentire il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli Di vivere l’arte Di quei fantastici mercatini ricchi di oggetti inutili ma perfetti perché veri in tutta la loro naturalezza Di buttare via tutto e vivere una vita solo per me Di contemplare le immensità di grandi città Di vivere la notte Di vivere il giorno perché la vita è stupenda in tutti i suoi momenti, e nemmeno un secondo deve essere sprecato, perché la vita è unica ed è nostra e solo nostra
Di ascoltare il rumore del mare con la mia vecchia ma sempre bellissima conchiglia bianca Di quelle gustosissime fragoline di bosco che nascono da sole, spontanee, senza un perché o per come
Di guidare, partire in auto, con buona musica e non fermarmi più Di prendere il primo treno che passa alla stazione più vicina senza nemmeno aver idea di dove si fermi Di cantare Di pitturare magnifici scenari anche se il disegno non potrà mai eguagliare la straordinaria bellezza dell’originale
Di essere felice Di amare Di essere amata Di essere me stessa Di colorare la mia vita Di leggere un buon libro Di dare un senso alla mia esistenza Della minestrina che mangiavo quand’ero malata con la mia nonna Delle lotte con mio padre Delle lasagne che mi piacevano tanto e che mia mamma preparava solo per me la domenica mattina Di svegliarmi e sorridere e pensare com’è bella la vita D’estate Di nuotare Di catturare un istante in una foto Di visitare il mondo Di vivere al Museo di Dalì Di frequentare il Liceo Artistico Di non vedere i miei sogni così miseramente stroncati da coloro che mi hanno dato la vita e che ora me la stanno così miseramente sciupando perché “vogliono solo il mio bene” ma il mio bene NON E’ uno stipendio di 2000 o 2500 euro al mese il mio bene è la felicità la soddisfazione di me e quello che sono il realizzarsi dei miei sogni è l’arte
Ho voglia Di continuare a sognare Del canto degli uccelli Di vedere bambini giocare Di essere giudicata per come sono e non per come sembro o le persone pensano che io sia Di parlare, anzi no, discutere Di guardare, anzi no, osservare Di sentire, no: ascoltare Di percepire il Mondo con tutti i miei cinque sensi
Forse penserete sia pazza o depressa o.
Ma non m’importa. La vita è troppo breve e troppo bella per temere il giudizio altrui.
Non perdete i vostri sogni. Combattete per loro. Eliminate quelle inferriate alla vostra finestra.
Perché la vostra vita è solo vostra e nessuno le deve vivere per voi.
E davvero dovrei studiare con delle giornate così belle? Che senso ha una formazione per il domani con un oggi così splendido e perfetto davanti. Non so. Ma io non ci riesco. 3月2日 MISURO IL MIO GRADO DI OMOLOGAZIONEQuesto è il mondo, fratello La vita va così, ormai già da anni.
Mettiti la maschera E via
Inizia la tua misera esistenza ipocrita
Pirandello diceva “Uno, Nessuno, Centomila” Ora esiste solo quel noi identico a tutti.
Liceo linguistico Grazia Deledda Qui è dove misurano il mio grado di omologazione Ogni misero tentativo di uscire dal gruppo Di essere qualcuno e non uno Di esprimere la tua creatività
Immediatamente stroncato.
Parlo di imposizione Alienazione Sottrazione di personalità
Di vita.
Stiamo vivendo una vita che non ci appartiene.
Ditemi voi: Volete davvero rinunciare a voi stessi?
A voi la parola…
E non voglio far la finta filosofa Dato che qui in Italia di persone che parlano di cose che non sanno ce ne sono fin troppe Credo solo che… Abbiamo perso il nostro libero arbitrio Avuto per diritto E non ce ne siamo nemmeno accorti…
Conto Fred Perry e Hogan in questo liceo Numeri esorbitanti.
Ma questa è una scuola o una sfilata di moda?
Mi chiedo quante bocche africane si possano sfamare con tutti questi eccessi.
Volevo fare un appunto Perché questo articolo minkia frè ci spazia di brutto proprio come i draghi di inveeeerno!
Ma ci rendiamo conto di come cazzo stiamo parlando?
Gioventù bruciata
![]() ALCUNI PENSIERI SEMPLICEMENTE NON HANNO TITOLOCi sono momenti in cui mi sento veramente sola; non so se è una stupida sensazione o sono semplicemente io che inaspettatamente prendo coscienza della mia reale situazione… È sapere di non avere nessuno: è come se nessuno mi fosse realmente accanto. Le persone seguono solo superficialmente il cammino della tua vita: ci sono quando gli va bene e gli fa comodo, ma poi sono pronte ad abbandonarti in un qualsiasi momento di difficoltà. In questi momenti solitamente accendo la musica e ascolto un pezzo, ma non rap o hip hop o il mio solito genere, ma una canzone vera, di quelle che ti prendono dentro, il cuore, e ti fanno emozionare; una di quelle in inglese che anche se non comprendi il testo, capisci tutto della canzone, perché ti prendono l’anima, e non hanno bisogno di parole per esprimere ciò che vogliono dire. Questi pezzi aiutano molto, fanno riflettere, e perlomeno coprono superficialmente questo mio silenzio di solitudine… Già solo il fatto che io sia qui a scrivere, anziché parlare con un’amica, può far capire il mio stato; la verità è che non desidero annoiare la gente con i fatti miei, anche se molto spesso è colpa mia: non lascio avvicinare le persone a me, probabilmente poiché temo di soffrire. In passato ho sofferto molto. Non voglio compiangermi assolutamente, sono una ragazza forte e fiera di essere come sono, ma alla fin fine la mia forza è basata su questa corazza che uso contro gli altri per proteggermi; sono ancora rimasta un cucciolo dentro. Sono fragile, sì, e molto, ma con questo non dico che non so mordere o graffiare, anzi. Purtroppo ho ferito molte persone, e alcune di queste proprio non se lo meritavano. Sono sinceramente dispiaciuta del male che ho fatto, ma non penso che in ogni caso i fatti sarebbero potuti avvenire diversamente. Molte persone non mi capiscono; devo ammettere che, per come oggi è il mondo e la società, non è facile capirmi, ma sono vera. Sono una di quelle ragazze che si emozionano a vedere un tramonto, o a sentire il suono del mare all’interno di una conchiglia, o che sono felici perché un bosco fitto di alberi con un sentiero gli ricorda le fate e la magia e tutti i sogni di quando si era piccoli, ma che purtroppo non si sono mai realizzati. Sono una di quelle ragazze che sanno guardare dentro, che sanno capire, che sanno conoscere. Sono una di quelle ragazze che riescono a capire il tuo umore o a cosa stai pensando, solo guardandoti negli occhi…Forse sono solo una di quelle ragazze all’antica, che ormai non vanno più di moda. La società odierna ormai è pessima: c’è molto razzismo nei confronti delle persone diverse dalle altre, c’è falsità e ipocrisia e superficialità…e i ragazzi non hanno più sogni. Sto ascoltando Just Feel Better di Santana e Steven Tyler…davvero bella…mi fa volare con la fantasia… Sono in auto, davanti, posto passeggeri; alla guida una persona non identificata ma sicuramente pura di cuore e alla quale tengo molto. Guardo fuori dal finestrino: siamo in autostrada, una strada di campagna. Ci sono i campi ai cigli della strada e un terreno di girasoli mi rallegra l’anima. Sono molto alti e seguono il moto del sole…dipendono da esso: è la loro vita. Alla fin fine è come un amore…Il vero amore…I girasoli rappresentano la passione che insegue la persona amata. La scena è struggente, perché nonostante gli spasmodici tentativi di raggiungerla, essi non ci riusciranno mai. È un cuore straziato dall’amore, ma alla fin fine unico scopo di vita. Questo è ciò che scorro con gli occhi dal finestrino. Chi amo mi tiene la mano sinistra con la sua destra. Ogni tanto mi lascia per cambiare marcia, ma sono solo pochi secondi, interrotti da un nuovo intreccio di dita. Con l’auto andiamo lontano, lasciamo tutto e tutti, ma siamo felici, e alla fine è solo questo che conta. 2月28日 LA MELODIA DEL MARETanta gente avrebbe intitolato quest'intervento
Il Suono del Mare o Il Rumore del Mare o. Oggi è così difficile apprezzare la natura che...
Sta scomparendo.
Un giorno dopo l'altro. E' come i petali di un fiore che pian piano appassisce
Ogni giono ne cade uno. Ci rendiamo conto di aver perso un oggetto di sì tanta maraviglia
Solo all'immagine di una vuota corolla Arida. Dolcemente posati più in basso i petali caduti pian piano. Perchè ancora io sento il fragore delle onde.
Perchè ancora posso sognare. E le sirene esistono.
Potrò sembrare sciocca
Ma è impossibile non associare così tanta immensità bellezza maestà stupore a qualcosa di altrettanto bello e affascinante. Ancora oggi prendo in mano quella bellissima conchiglia.
E respiro il profumo del sale Di tutte quelle onde infrante sugli scogli Come spesso e purtroppo i nostri sogni si infrangono per colpa nostra o di altri o. Sento il canto delle sirene
Anzi no Lo ascolto. Differenza sostanziale.
Perchè nessuno suono potrà mai essere eguale a una così dolce melodia..
![]() 2月25日 PERCHè CERTI POSTI
Perchè certi posti sono così Perchè tu quando li vedi non riesci a smettere Perchè solo la loro vista ti fa piangere
Perchè l'arte non è matematica Perchè in arte 2 più 2 non fa 4 Perchè non c'è regola Perchè tutto è possibile Perchè la fantasia a volte è realtà Perchè è il tuo mondo Perchè sei libera
Foto di Praga Foto di vitA Attimi catturati in un'immagine
*Perchè mi piacE* 2月23日 UNA NUOVA VITAVoglia di vivere
Apro la bocca e respiro
Aria fresca
Aria densa
Aria inquinata
Aria libera
Voglia di libertà
Voglia di vita
Voglia di riprovarci
Vorrei poter soffiare via il mio passato
E costruire un nuovo futuro
Dove sarò io
a decidere
a porne le basi
a mandare avanti tutto
Giorno per Giorno
Senza insulti
Senza giudizi
Senza sguardi
Senza vergogna
Senza aver bisogno che nessuno capisca.
Un fiore a chi capisce quello che ho dentro
Quello che voglio comunicare con questi interventi
Quello che va oltre le apparenze
è il mio buio oltre la siepe.
(ovviamente non una siepe ma un muro tutto pittato - molto underground, yess babe - )
Perchè qui non c'è piu religione.
Voglio solo svegliarmi al mattino e pensare
.IncantO. PERCHè IN QUESTO MONDO C è CHI VA AL CONTRARIOPer tutti quelli come me...
Credo che non si possa legare un commento ad un immagine
è l'immagine che mi comunica quello che devo scrivere
Per tutti quelli come me...
Che sognano una galleria d'arte a NYC
E per tutti quelli come me
i cui genitori hanno risposto che non riuscirò mai ad averla
Oggi ho guardato quest'immagine.
E mi sono messa a piangere |
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