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日志


5月31日

CAPITOLO I: Dieci Scuse Per Saltare Scuola

CAPITOLO PRIMO
Dieci Scuse per Saltare Scuola
 
Non vi è mai successo di non voler proprio alzarvi dal letto?
Di voler ignorare la sveglia?
Non avete mai voluto saltare un interrogazione o una verifica?
O semplicemente rilassarvi un po?!
 
BENE! NON VI PREOCCUPATE, LA GUIDA DELLA CASA STUPIDEIRA&CO. RISOLVERà IL VOSTRO PROBLEMA!
 
Vi illustriamo 10 pratiche e comode scuse per saltare scuola:
 
1-"Mi scusi prof se ieri non sono venuto a scuola, ma mi è spuntata la coda e sono dovuto andare al pronto soccorso per rimuoverla chirurgicamente."
2-"Prof, ieri non sono proprio potuto venire a scuola! Nottetempo mi sono spuntati altri 2 nasi ed essendo allergico ho avuto un gran bel daffare a soffiarli tutti!"
3- "Mi perdoni ma il mio corpo aveva improvvisamente deciso di ribellarsi: ho iniziato a vomitare supposte!" (quando si dice che si ha una faccia da cuuulo...!)
4-"La mia testa ha avuto un corto circuito e il mio cervello non riusciva a connettere!"
5- "Con mio enorme dispiacere Peter Pan ha deciso di rapirmi proprio ieri, io gliel'ho detto che dovevo andare a scuola ma lui ha preteso di portarmi all'isola che non c'è!"
6- "Mi scusi ma le mie gambe hanno deciso di scioperare proprio ieri e non mi hanno voluto portare a scuola!"
7- "Avrei voluto tantissimo venire a scuola ieri ma poi mi sono accorto di indossare una scarpa bianca e una nera e al supermercato avevano finito le fiesta"
8- "Durante la notte il mio cane mi ha cagato in testa e le scorie radiottive delle sue feci mi hanno fatto diventare merdaman; non riuscivo proprio a liberarmi delle mosche"
9- "I miei neuroni stavano rischiando l'estinzione, ho dovuto aspettare l'intervento del wwf"
10- "La scuola mi chiamava, ma io ero chiuso al cesso!"
 
 
 
 

Quando Ti Piglia La StUpideira

 
QUANDO TI PIGLIA LA STUPIDEIRA
NON PUOI FARE A MENO
DI SEGUIRLA
OVVIAMENTE BALLANDO UN PO' DI SAMBA
 
IL MONDO è COSì PSICHEDELICO
CHE SAREBBE UN PECCATO
NON GIOCARE A DADI COL DESTINO
E SFIDARE LA RAZIONALITà
 
E QUINDI
VI VOGLIO PROPORRE UN PO' PIù DI ALLEGRIA IN QUESTO MIO BLOG COSì CHIUSO E TESO
 
 
GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA IN ADOLESCENZA
QUESTO DIARIO DI BORDO VI GUIDERà DALLE SITUAZIONI PIù ORDINARIE FINO A QUELLE PIù ESTREME NELLA VOSTRA VITA
 
 
Ringraziamenti particolari: a la mia zecca che mi ha permesso di ritornare felice e anche un po...stupideira!!
 
5月29日

Non Sei Uno Qualunque

 
 
Forse
Ho un'idea più precisa io di chi sei tu
Che te stesso
 
Sei un ragazzo fantastico
 
Sei Dolce
Romantico
Bello
Intelligente
Simpatico
Ironico
Spiritoso
Insicuro
Stramaledettamente Insicuro
Semplice
Affettuoso
Razionale
Sincero
 
Sei la persona
che più di tutte mi sta affianco
che si preoccupa per me
che mette me davati ad ogni cosa
che mi ama pazzamente
che mi compra di tutto
che mi vuole in ogni momento
a cui piaccio anche se sono devastata al massimo
che non mi dice mai di no a qualunque mia richiesta o desiderio
che c'è quando ne ho bisogno
e che c è anche quando non ne ho bisogno
ma semplicemente c'è
sempre.
 
Sei il mio punto di riferimento.
 
Semplicemente sei
e grazie a Dio esisti...
 
 
 
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5月26日

E Tutto Tace

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Semplicemente Noi...
5月15日

A Te Che Semplicemente Esisti

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Come è difficile dimenticare...

Ogni cosa mi ricorda quei giorni passati con te

La pioggia

il treno

il tabacco

la felpa grigia

la collana di Ale

fumare distesa a letto

la stanchezza

e i silenzi...

 

Mi Manca Tutto

Mi Manca Vivere

Mi Manca Viverti

 

Non sai cosa darei per poter tornare indietro

E rivivere quei giorni all'infinito

Con Te

Per Sempre

 

...Ti Amo...

11月9日

Quando Meno Te Lo Aspetti...

 
 
 
 
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Perchè è così...
Perchè quando meno te lo aspetti...
Le persone cambiano...                                        
 
E poi...
solo sofferenza...
E speranza
in un nuovo giorno...
E chissà...
magari proprio con te...
magari proprio in quella città tanto sognata...
 
GRAZIE DI ESISTERE...
 
Almeno tu...non cambiare mai...
 
 
 
11月1日

La Quiete Dopo La Tempesta

 

 
 
                                            

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Perchè siamo fatti così
e siamo perfetti così come siamo
 
Perchè ti amo
Perchè mi ami
Perchè ieri è stato bellissimo
nonostante tutto
 
Mi manchiiiiiiii
Ti amo tantissimo
 
 
 
 
 
...Non mi deludere...
.........per favore...
 
10月30日

Amore Ad Intermittenza

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Non puoi fare così

 

Ti chiamo e non rispondi

Mi vedi e mi baci

Mi vedi e mi ignori

Mi dici sempre Ti Amo

Mi dedichi mille attenzioni

Sparisci

Non mi conosci

Non ti interessa conoscermi

Mi dici che vuoi farlo con me

Mi regali una rosa

Mi lasci e stai con gli amici

Non mi saluti quando vai via

 

Impazzisco

Impazzisco,

                      lo sai?

 

Siamo così diversi

Ti amo

ma quando fai così vorrei non stare con te

 

Almeno poi non ci starei male…

E chissà poi se anche tu ci stai male…

…Non penso…no…

 

Ti amo

Mi manchi

Mi manca quello che eri

Ora invece…

sei così diverso che quasi non ti riconosco più

 

Siamo come due stati che in comune non hanno nemmeno il confine…

Ma io ti voglio

e non ti lascerò scappare così facilmente, sai?

 

Su questo puoi contarci.

Ti amo 

9月28日

La Casa Bella

Vivevo nella valle più bella, e la mia era la casa più bella, tutta impellicciata d’edera, in mezzo al bosco di castagni più bello al mondo. Avevamo il gallo più bello della zona, sembrava un leone dipinto, e quando la mattina cantava spaccava i sogni col martello.

Avevamo un pollaio con galline niente affatto stupide che facevano le uova migliori della zona e mucche dagli occhi dolci come odalische, e maiali così grossi e rosei che veniva voglia di cavalcarli. Tutto intorno avevamo vigne, alberi da frutto e un orto dove l’insalata brillava come smeraldo e le carote sbucavano dal suolo spontaneamente, con una capriola. Il forno dove cocevamo il pane spargeva un odore che metteva di buon umore tutta la valle e fermava i coltelli degli assassini, non c’erano piccoli o grandi delitti, nella valle, finché durava quell’odore. E infine le nostre castagne erano bellissime, e quando i ricci cadevano e rimbalzavano al suolo e ne uscivano i frutti, lucidi come perle, veniva voglia di dire all’albero: bravo!

Anche i funghi erano sexy, gli scoiattoli avevano code superbe, le talpe scavavano tane di geometrica precisione, gli alveari delle nostre api erano cattedrali, il miele era squisito, e anche mio padre era bello, aveva una faccia come la corteccia del castagno, i baffi a coda di volpe e mi picchiava solo nei giorni festivi. Fumava una pipa bellissima, fatta da lui in puro kaiser, riproducente un nudo della mamma, che era stata la donna più bella della valle e aveva fatto una bellissima morte, era scivolata in granaio ed era annegata nelle mele rosse, in un mare di mele profumate.

Vivevo come già detto nella valle più bella, e la mia era la casa più bella e qui comincia il brutto. Perché passarono dei signori e vedendo quanto era bella, dissero: questo è proprio il posto che cerchiamo, fecero fotografie, presero misure e dopo una settimana comprarono valle, terreno, casa, animali e vegetali. Perché gli serviva per fare pubblicità a non so cosa, un’assicurazione sulla vita forse o biscotti o un candidato o acqua minerale, qualcosa che aveva bisogno di uno scenario come quello.

E misero macchine da ripresa dappertutto, e vollero rendere tutto ancora più bello. Pettinarono il gallo, aggiunsero dei soli artificiali, misero dei campanacci d’argento alle mucche e una scritta “forno” sul forno, come se non si capisse.

E noi? Noi non eravamo abbastanza belli, infatti al nostro posto misero degli attori. Mio papà lo faceva un attore abbronzato con delle mani che non dico non aveva mai provato a zappare, ma neanche a lavarsele da solo. Mia mamma la faceva una ragazzona tutta curve, alla quale avevano detto di camminare sempre con un filo di paglia in bocca e di chiamare le galline “vieni Nerina vieni Bianchina” che le galline scappavano come se fosse una faina travestita. Io invece, dissero, potevo andare bene, ero abbastanza bello, mi misero solo degli zoccoli che dio bono, avete mai provato ad andare sui sassi con gli zoccoli, ma i signori dissero che, per quelli che mi avrebbero visto in televisione, era bello.

Allora mio papà si mise a piangere perché lo volevano mandare via, voleva fare qualcosa anche lui. Fu fortunato: avevano messo uno spaventapasseri nuovo in mezzo al campo (lo aveva disegnato un famoso sarto). Aveva una camicia a scacchi e dei pantaloni azzurri appena un po’ stracciati e un cappello di paglia, sfrangiato ad arte.  Ma era così bello e così poco spaventevole che i passeri scendevano giù a guardarlo, e invece mio padre, vestito com’era, andava benissimo per spaventare i passeri, e così fece lo spaventapasseri dello spaventapasseri: c’era lo spaventapasseri firmato in mezzo al campo, ma quello che teneva lontani i passeri era mio padre dieci metri più in là.

Io dovevo lucidare le mele sugli alberi e convincere le mucche a non farne troppa e tenere buoni i maiali quando li truccavano col cerone rosa perché si rotolavano nel fango e non era bello mostrare dei maiali troppo maiali, e inoltre dovevo far star zitto il gallo perché tutti dormivano fino alle nove e mezzo.

Ma una notte, che c’era una gran luna vera, e i grilli cantavano, e le mucche muggivano perché nessuno le mungeva, e mio padre stava là immobile nel campo fumando la pipa, io vidi la mia casa circondata da tutti quei fari e quella macchine da presa e vidi due col fucile che andavano a caccia delle civette perché disturbavano, e uno che stava mettendo una luce finta dentro il forno del pane, e arrivò una macchina blu e scese un uomo e appena lo vidi in faccia capii che casa mia non sarebbe più stata il più bel posto del paese.

Raccolsi le mie poche robe, salutai mio padre che mi diede la sua benedizione, salutai il gallo che se ne stava triste in un angolo, con le piume cotonate, chiusi gli occhi e mi misi a correre alla cieca, giù per la cavedagna, seguendo gli odori, finché giunsi all’albero di melograno là dove passava la corriera di mezzanotte.

Beato te, che vivi in un dormitorio di periferia, o in un vicolo fatiscente, o all’incrocio delle vie più trafficate della città, perché la tua casa non ti verrà mai rubata.

 

STEFANO BENNI

 

3月20日

My Boo

 

Usher feat. Alicia Keys – My Boo

 

Mi manca

Quella vita metropolitana

Quell’arte moderna

 

Voglia di New York.

Commozione.

 

La perfezione secondo i miei occhi.

 

Voglia

di vita

di vivere l’arte.

 

Perché poi è il senso della vita, no?

Cosa c’è

di più intenso

di più bello

di più commovente di un’opera d’arte?

 

L’arte e la natura stessa si incrociano in un gioco di magia.

E i miei genitori non sono ancora riusciti a capirlo.

Li compatisco.

 

Tutto ciò che ci circonda è arte.

L’uomo vive di arte e di piacere visivo.

 

Cos’è l’arte?

Pazzia

Emancipazione

Desiderio

Passione

Visione distorta della vita

Parallelismo alla realtà

Subconscio

Sentimento

Forza

Energia

Carica

Studio

Concentrazione

Fugacità

Attimi

Gioco

 

Non credo riuscirei mai a vivere una vita perpendicolare.

La mia vita non appartiene alla retta della realtà.

Vivo in un mondo parallelo

dove a volte

colore è sinonimo di gioco

il lavoro ricopre la passione

il sudore giustifica l’opera.

 

Poche persone possiedono le chiavi di questo mondo.

E non vi sono duplicati.

 

Chiavi multiple dai multipli accessi vissuti in modi differenti

concepiti in svariate tecniche

ma tutti accomunati da uno stesso denominatore.

 

E poi.

 

E poi

ancora tanta voglia di parlare.

 

Grazie italiano.

Sì bella lingua, mi diletto nell’usarti.

 

Concezione differente nell’uso (improprio?) delle mie verba che a volte non volant.

Una parola ferisce.

Una parola finisce.

Una parola lascia il segno laddove non si percepisce con l’intuito.

Una parola è importante.

Una parola ha valore, che sia un grazie, o un ciao, o un ok, o.

Una parola commuove.

Una parola a volte non basta.

 

Gioco di lingua.

 

 

 

 

Guardo il suono di questa canzone.

Non è un caso che apra il mio discorso.

Non è un semplice sottofondo piacevole.

E chi può capire

capisca.

 

Ascolto la scrittura e tocco questi pensieri fugaci.

 

Quale lingua migliore dell’italiano?

Perché studiarne altre, quando io conosco la più bella?

 

E sempre torniamo all’arte.

Tutto è arte.

Musica

Disegno

Pittura

Scultura

Scrittura

Danza

Sport

Velocità

Architettura

Artigianato

Trucco

Magia

Natura

Teatro.

 

Che vita sarebbe qualora fosse privata di tali elementi?

Semplicemente non sarebbe vita.

 

E perdonatemi, padre, madre, se voglio andare al liceo artistico.

Perdonatemi se privilegio la vera vita ad un lavoro che mi dà 2000 euro al mese o forse più.

 

Con i soldi posso comprare l’arte

ma certo non posso viverla.

 

Osservo attentamente l’odore dei soldi.

Come è possibile anche solo lontanamente paragonarlo a ciò?

 

Solo le persone che vivono con i 5 sensi possono capire.

E non intendo quello che tutti potrebbero pensare, come

Guardare un film

o ascoltare una canzone

od odorare un fiore

o gustare una fragola

o toccare un arpa

o.

 

Troppo difficile andare oltre.

 

Guardo la libertà

Ascolto un tramonto

Odoro la passione

Gusto una scultura

Tocco un pensiero

 

E non ci sarà un punto al termine di questo paragrafo

Perché la mia arte, ciò che creo ora

Rimarrà infinitamente

anche dopo la mia morte

E continuerà a farmi vivere per sempre

 

E ancora grazie

3月15日

...HELLOS' STORY...

COmmOSSa...
 
 
 

PERCHè IO SONO UN HELLO

 
Eccomi.
 
 

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Mi vedete?

Sono lì! Si, quel papavero rosso in mezzo a tutta quella lavanda!

Che bello essere se stessi.

Amo me stessa.

Amo

quello che sono

quello che sono stata

quello che sarò.

Amo tutti gli sbagli

che ho fatto

che faccio

e che farò.

Sono orgogliosa di tutto ciò di buono

che sono riuscita a fare

che sto facendo

e che spero farò in questo futuro.

 

 

PERCHè IO SONO UN HELLO.

HO PAURA

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Chi non ha paura di nulla?
 
Ho paura
di perdere
di perderti
di non essere soddisfatta di me stessa
di odiare la mia vita
di rimpiangere le mie scelte
di perdere quel briciolo di stranezza che ancora con servo
di diventare una persona normale
di vivere una vita che non mi appartiene
 
Ho paura
di non sentire più il rumore del mare
di non vedere più la bellezza in un  tramonto
di preferire la discoteca a un bosco
di vivere in un mondo dove non si sogna più
 
Tutti abbiamo paura.
Anche il lupo di Cappuccetto Rosso aveva paura
Anzi
il Lupo perchè ha tanta importanza quanto quella stupida bambina.
Il povero Lupo poteva sempre temere una fine tragica (che poi infatti ha avuto)
 
 
 
Mi nascondo dietro il mio sorriso
perchè ho paura del Mondo...
 
3月4日

DESIDERO UN SOGNO

Chi non ha mai immaginato un mondo perfetto?

 

Chi è

colui che non sogna quell’irraggiungibile totale felicità ed armonia? Image and video hosting by TinyPic

 

 

 

Dove si affaccia la vostra finestra?

 

Immaginate oceani, onde infrante su scogli, un fluido rumore, il sapore del sale, la fragranza del mare, la morbidezza della sabbia, la stabilità degli scogli, il riflesso del tramonto lievemente mosso dall’instabilità molecolare del mare?

 

Desiderate paesaggi metropolitani, con frenesia, voglia di vivere, di crescere, sempre tesi verso il futuro, le nuove scoperte, la velocità, colori sgargianti e contrasti di insegne pubblicitarie al neon, grandi schermi piatti più sottili dello spessore di una foglia, la vita notturna?

 

Preferite vivere la naturalezza, tra il verde, le foglie, seguire il corso delle stagioni, sentire la brezza del vento, svegliarsi con il canto degli uccelli, e gli animali,  e i piccoli insetti che nessuno ha mai tempo di notare, la perfezione della natura, il sapore di un frutto appena colto, seguire il crescere di un albero come fossi tu, ma con la certezza che rimarrà anche dopo la tua morte, come se una parte di te, della tua infanzia, della tua adolescenza, di tutta la tua vita, restasse per sempre sulla Terra a testimonianza che tu hai vissuto, pensato e quindi esistito?

 

O forse candida neve, paesaggi imbiancati, piccoli villaggi montani di arte bizzarra e fatta a mano, cioccolate calde, camini accesi, l’atmosfera natalizia, il buon umore che regna sovrano?

 

Dove si affaccia la vostra finestra?

 

Vorrei vedere tutto il Mondo,

perché tutto il Mondo, anche il più piccolo luogo, merita di essere visto e vissuto.

Cosa c’è di più bello della nostra Terra?

 

Ho voglia

Di sentire il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli

Di vivere l’arte

Di quei fantastici mercatini ricchi di oggetti inutili ma perfetti perché veri in tutta la loro naturalezza

Di buttare via tutto e vivere una vita solo per me

Di contemplare le immensità di grandi città

Di vivere la notte

Di vivere il giorno

perché la vita è stupenda in tutti i suoi momenti, e nemmeno un secondo deve essere sprecato, perché la vita è unica ed è nostra e solo nostra

 

Di ascoltare il rumore del mare con la mia vecchia ma sempre bellissima conchiglia bianca

Di quelle gustosissime fragoline di bosco

che nascono da sole, spontanee, senza un perché o per come

 

Di guidare, partire in auto, con buona musica e non fermarmi più

Di prendere il primo treno che passa alla stazione più vicina senza nemmeno aver idea di dove si fermi

Di cantare

Di pitturare magnifici scenari

anche se il disegno non potrà mai eguagliare la straordinaria bellezza dell’originale

 

Di essere felice

Di amare

Di essere amata

Di essere me stessa

Di colorare la mia vita

Di leggere un buon libro

Di dare un senso alla mia esistenza

Della minestrina che mangiavo quand’ero malata con la mia nonna

Delle lotte con mio padre

Delle lasagne che mi piacevano tanto e che mia mamma preparava solo per me la domenica mattina

Di svegliarmi e sorridere e pensare com’è bella la vita

D’estate

Di nuotare

Di catturare un istante in una foto

Di visitare il mondo

Di vivere al Museo di Dalì

Di frequentare il Liceo Artistico

Di non vedere i miei sogni così miseramente stroncati da coloro che mi hanno dato la vita e che ora me la stanno così miseramente sciupando perché “vogliono solo il mio bene”

ma il mio bene NON E’ uno stipendio di 2000 o 2500 euro al mese

il mio bene è la felicità

la soddisfazione di me e quello che sono

il realizzarsi dei miei sogni

è l’arte

 

Ho voglia

Di continuare a sognare

Del canto degli uccelli

Di vedere bambini giocare

Di essere giudicata per come sono e non per come sembro o le persone pensano che io sia

Di parlare, anzi no, discutere

Di guardare, anzi no, osservare

Di sentire, no: ascoltare

Di percepire il Mondo con  tutti i miei cinque sensi

 

Forse penserete sia pazza

o depressa

o.

 

Ma non m’importa.

La vita è troppo breve

e troppo bella

per temere il giudizio altrui.

 

 

 

 

 

 

Non perdete i vostri sogni.

Combattete per loro.

Eliminate quelle inferriate alla vostra finestra.

 

Perché la vostra vita è solo vostra e nessuno le deve vivere per voi.

 

 

 

 

E davvero dovrei studiare con delle giornate così belle?

Che senso ha una formazione per il domani con un oggi così splendido e perfetto davanti.

Non so.

Ma io non ci riesco.

3月2日

MISURO IL MIO GRADO DI OMOLOGAZIONE

Questo è il mondo, fratello

La vita va così, ormai già da anni.

 

Mettiti la maschera

E via

 

Inizia la tua misera esistenza ipocrita

 

Pirandello diceva “Uno, Nessuno, Centomila”

Ora esiste solo quel noi identico a tutti.

 

Liceo linguistico Grazia Deledda

Qui è dove misurano il mio grado di omologazione

Ogni misero tentativo di uscire dal gruppo

Di essere qualcuno e non uno

Di esprimere la tua creatività

 

Immediatamente stroncato.

 

Parlo di imposizione

Alienazione

Sottrazione di personalità

 

Di vita.

 

 

Stiamo vivendo una vita che non ci appartiene.

 

Ditemi voi:

Volete davvero rinunciare a voi stessi?

 

A voi la parola…

 

E non voglio far la finta filosofa

Dato che qui in Italia di persone che parlano di cose che non sanno ce ne sono fin troppe

Credo solo che…

Abbiamo perso il nostro libero arbitrio

Avuto per diritto

E non ce ne siamo nemmeno accorti…

 

Conto Fred Perry e Hogan in questo liceo

Numeri esorbitanti.

 

Ma questa è una scuola o una sfilata di moda?

 

Mi chiedo quante bocche africane si possano sfamare con tutti questi eccessi.

 

Volevo fare un appunto

Perché questo articolo minkia frè ci spazia di brutto proprio come i draghi di inveeeerno!

 

 

 

 

Ma ci rendiamo conto di come cazzo stiamo parlando?

 

 

Gioventù bruciata
 
 
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ALCUNI PENSIERI SEMPLICEMENTE NON HANNO TITOLO

 

Ci sono momenti in cui mi sento veramente sola; non so se è una stupida sensazione o sono semplicemente io che inaspettatamente prendo coscienza della mia reale situazione… È sapere di non avere nessuno: è come se nessuno mi fosse realmente accanto.

Le persone seguono solo superficialmente il cammino della tua vita: ci sono quando gli va bene e gli fa comodo, ma poi sono pronte ad abbandonarti in un qualsiasi momento di difficoltà.

In questi momenti solitamente accendo la musica e ascolto un pezzo, ma non rap o hip hop o il mio solito genere, ma una canzone vera, di quelle che ti prendono dentro, il cuore, e ti fanno emozionare; una di quelle in inglese che anche se non comprendi il testo, capisci tutto della canzone, perché ti prendono l’anima, e non hanno bisogno di parole per esprimere ciò che vogliono dire. Questi pezzi aiutano molto, fanno riflettere, e perlomeno coprono superficialmente questo mio silenzio di solitudine…

Già solo il fatto che io sia qui a scrivere, anziché parlare con un’amica, può far capire il mio stato; la verità è che non desidero annoiare la gente con i fatti miei, anche se molto spesso è colpa mia: non lascio avvicinare le persone a me, probabilmente poiché temo di soffrire.

In passato ho sofferto molto. Non voglio compiangermi assolutamente, sono una ragazza forte e fiera di essere come sono, ma alla fin fine la mia forza è basata su questa corazza che uso contro gli altri per proteggermi; sono ancora rimasta un cucciolo dentro. Sono fragile, sì, e molto, ma con questo non dico che non so mordere o graffiare, anzi. Purtroppo ho ferito molte persone, e alcune di queste proprio non se lo meritavano. Sono sinceramente dispiaciuta del male che ho fatto, ma non penso che in ogni caso i fatti sarebbero potuti avvenire diversamente.

Molte persone non mi capiscono; devo ammettere che, per come oggi è il mondo e la società, non è facile capirmi, ma sono vera. Sono una di quelle ragazze che si emozionano a vedere un tramonto, o a sentire il suono del mare all’interno di una conchiglia, o che sono felici perché un bosco fitto di alberi con un sentiero gli ricorda le fate e la magia e tutti i sogni di quando si era piccoli, ma che purtroppo non si sono mai realizzati. Sono una di quelle ragazze che sanno guardare dentro, che sanno capire, che sanno conoscere. Sono una di quelle ragazze che riescono a capire il tuo umore o a cosa stai pensando, solo guardandoti negli occhi…Forse sono solo una di quelle ragazze all’antica, che ormai non vanno più di moda.

La società odierna ormai è pessima: c’è molto razzismo nei confronti delle persone diverse dalle altre, c’è falsità e ipocrisia e superficialità…e i ragazzi non hanno più sogni.

Sto ascoltando Just Feel Better di Santana e Steven Tyler…davvero bella…mi fa volare con la fantasia… Sono in auto, davanti, posto passeggeri; alla guida una persona non identificata ma sicuramente pura di cuore e alla quale tengo molto. Guardo fuori dal finestrino: siamo in autostrada, una strada di campagna. Ci sono i campi ai cigli della strada e un terreno di girasoli mi rallegra l’anima. Sono molto alti e seguono il moto del sole…dipendono da esso: è la loro vita.

Alla fin fine è come un amore…Il vero amore…I girasoli rappresentano la passione che insegue la persona amata. La scena è struggente, perché nonostante gli spasmodici tentativi di raggiungerla, essi non ci riusciranno mai. È un cuore straziato dall’amore, ma alla fin fine unico scopo di vita.

Questo è ciò che scorro con gli occhi dal finestrino. Chi amo mi tiene la mano sinistra con la sua destra. Ogni tanto mi lascia per cambiare marcia, ma sono solo pochi secondi, interrotti da un nuovo intreccio di dita. Con l’auto andiamo lontano, lasciamo tutto e tutti, ma siamo felici, e alla fine è solo questo che conta.

 
2月28日

LA MELODIA DEL MARE

 
Tanta gente avrebbe intitolato quest'intervento
Il Suono del Mare
o Il Rumore del Mare
o.
 
Oggi è così difficile apprezzare la natura che...
 
Sta scomparendo.
Un giorno dopo l'altro.
 
E' come i petali di un fiore che pian piano appassisce
Ogni giono ne cade uno.
 
Ci rendiamo conto di aver perso un oggetto di sì tanta maraviglia
Solo all'immagine di una vuota corolla
Arida.
Dolcemente posati più in basso
i petali caduti pian piano.
 
Perchè ancora io sento il fragore delle onde.
Perchè ancora posso sognare.
E le sirene esistono.
 
Potrò sembrare sciocca
Ma è impossibile non associare così tanta immensità
bellezza
maestà
stupore
a qualcosa di altrettanto bello e affascinante.
 
 
Ancora oggi prendo in mano quella bellissima conchiglia.
E respiro il profumo del sale
Di tutte quelle onde infrante sugli scogli

Come spesso e purtroppo
i nostri sogni si infrangono
per colpa nostra
o di altri
o.
 
Sento il canto delle sirene
Anzi no
Lo ascolto.
 
 
Differenza sostanziale.
 
Perchè nessuno suono potrà mai essere eguale a una così dolce melodia..
 
 
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2月25日

PERCHè CERTI POSTI

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Perchè certi posti sono così

Perchè tu quando li vedi non riesci a smettere

Perchè solo la loro vista ti fa piangere

 

 

Perchè l'arte non è matematica

Perchè in arte 2 più 2 non fa 4

Perchè non c'è regola

Perchè tutto è possibile

Perchè la fantasia a volte è realtà

Perchè è il tuo mondo

Perchè sei libera

 

Foto di Praga

Foto di vitA

Attimi catturati in un'immagine

 

*Perchè mi piacE*

2月23日

UNA NUOVA VITA

 
Voglia di vivere
 
Apro la bocca e respiro
Aria fresca
Aria densa
Aria inquinata
Aria libera
 
Voglia di libertà
Voglia di vita
Voglia di riprovarci
 
Vorrei poter soffiare via il mio passato
E costruire un nuovo futuro
 
Dove sarò io
a decidere
a porne le basi
a mandare avanti tutto
 
Giorno per Giorno
 
Senza insulti
Senza giudizi
Senza sguardi
Senza vergogna
 
Senza aver bisogno che nessuno capisca.
 
Un fiore a chi capisce quello che ho dentro
Quello che voglio comunicare con questi interventi
Quello che va oltre le apparenze
 
è il mio buio oltre la siepe.
(ovviamente non una siepe ma un muro tutto pittato - molto underground, yess babe - )
 
 

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Perchè qui non c'è piu religione.

 

 

 

 

 

 

 

Voglio solo svegliarmi al mattino e pensare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.IncantO.

PERCHè IN QUESTO MONDO C è CHI VA AL CONTRARIO

Per tutti quelli come me...
 
Credo che non si possa legare un commento ad un immagine
 
è l'immagine che mi comunica quello che devo scrivere
 
Per tutti quelli come me...
 
Che sognano una galleria d'arte a NYC
 
E per tutti quelli come me
 
i cui genitori hanno risposto che non riuscirò mai ad averla
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Oggi ho guardato quest'immagine.
 
E mi sono messa a piangere